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Monitor da palco passivi non amplificati

 

Di pari passo con la
tecnologia, anche i
monitor da palcoscenico passivi hanno fatto sì che
il loro utilizzo durante i concerti, le esibizioni e le rappresentazioni, fosse
indispensabile.
 Gli artisti che non
possiedono un ottimo sistema di monitoraggio, sono sottoposti a un grave
inconveniente: essi, infatti, hanno grosse difficoltà ad ascoltare e sentire la
propria voce durante un’esibizione, sopra il livello del suono prodotto dal
sistema di amplificazione presente sul palco e proveniente da una distanza
ravvicinata. Se il cantante non riesce a sentire la sua voce, non riuscirà
nemmeno a mantenere la giusta tonalità.

Se si ha a
disposizione una grossa fetta di spazio ove collocare la propria
strumentazione, un disk jokey può
scegliere di preferire un monitor da palco passivo. Esso, diversamente
da quello attivo, non prevede all’interno della cassa stessa, la presenza di un
amplificatore. Ciò significa che i monitor da palco attivi possono essere
un’utilissima risorsa se gestiti in modo professionale. Essi, infatti, sono
dotati di una potenza impressionante in rapporto al loro peso e permettono il
collegamento di microfoni o lettori musicali se si vogliono utilizzare per
generare un meraviglioso sottofondo.

Gli ultimi modelli in commercio prevedono
anche un sistema interno a massima efficienza che però, lavorando a basse
temperature di esercizio, ne permette l’utilizzo anche per un’intera giornata,
senza dover in alcun modo preoccuparsi che vi sia il pericolo di
surriscaldamento. I monitor da palco passivi sono la soluzione per un
gran suono a un piccolo prezzo.

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