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Il
segnale audio spesso può essere affetto da suoni indesiderati, rumori di fondo,
ronzii e disturbi vari come le interferenze che si creano quando si collegano
sistemi audio ad apparecchiature acustiche. Esistono una serie di strumenti per
attenuare ed eliminare questo tipo di 
prolematiche. 

Alcuni
trasformatori sono stati progettati proprio per eliminare i ronzii ovvero quei
segnali indesiderati che si creano a causa della discontinuità della rete di
alimentazione. Sono dei dispositivi magnetici per bloccare le interferenze. Il
rumore è presente quasi sempre e si deve eliminarlo o perlomeno ridurlo più
possibile. Solitamente ha un’ampiezza limitata e si può scegliere di agire
direttamente sulla banda di frequenze coinvolte con dei filtri ma in questo
caso si rischia di tagliare fuori anche la parte di segnale audio presente in
quelle frequenze. 
Quando il rumore è a banda larga, come ad esempio il fruscio,
è necessario intervenire su tutto lo
spettro di frequenze e quindi su tutto il segnale. Il circuito di riduzione del
rumore in questo caso è composto di tre fasi, compressione, espansione e
equalizzazione. Le interferenze elettromagnetiche invece sono quei distrubi
causati dalla presenza del campo elettrico e magnetico e creano problemi sui
cavi elettrici che trasportano un segnale con la stessa frequenza dell’onda
elettromagnetica. E’ un disturbo tipico dei cavi microfonici. 
Altre tipologie
di disturbi audio sono il rumore termico dovuto al calore presente in ogni
apparecchiatura elettrica e le vibrazioni che ad esempio dal palco, vengono
trasmesse alle aste, ai microfoni e infine inviate ai mixer.