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Multieffetti per voce e DSP

Nel campo musicale e vocale si
usano dei dispositivi per creare effetti particolari e multieffetti per far
risaltare il tono, comprimere e trattare la voce o uno strumento musicale come
il basso o la chitarra. Un buon multieffetto deve garantire affidabilità e
buone prestazioni. Chorus, delay o riverbero sono alcuni degli effetti comuni
che si possono creare ma si possono ottenere effetti di distorsione con le
funzioni Synth o Robotic. Il dispositivo solitamente ha dimensioni ridotte e
costi contenuti e deve essere collegato al microfono. Tutti gli effetti vanno
opportunamente regolati per avere il risultato desiderato.

L’effetto riverbero
si usa per dare profondità alla voce, per darle quel senso di spazialità, di
tridimensionalità mixando insieme anche diversi strumenti che non sono stati
registrati allo stesso momento oppure per creare effetti particolari come un
suono esplosivo, ad esempio. Come tutti gli effetti, anche il riverbero va
utilizzato con parsimonia in modo da evitare fastidiosi suoni troppo confusi o
senza definizione ma ovviamente tutto dipende da ciò che si vuole ottenere. 
Gli
strumenti per i multieffetti sono dotati di processore DSP, processore di
segnale digitale, per elaborazioni in tempo reale di sequenze di istruzioni. E’
dotato di algoritmi diversi in base alla tipologia di elaborazione che si vuole
fare sul segnale. Il segnale da elaborare in questo caso è il suono e si
possono ottenere effetti particolari come ad esempio i suoni ambientali tipici
di sale da concerto o stadi. Alcuni di questi effetti utilizzano il delay, o
tempo di ritardo, che opportunamente modulato riesce a simulare l’acustica di
una chiesa o di una sala.

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